Digital Mindset for Trainers and Coach

Covid-19 ha letteralmente stravolto alcuni modi di relazionarci, di fare business e persino di vivere, generando un cambiamento rapido e “imposto” dalla situazione, senza permettere a nessuno di gestire i tempi o di cambiare gradualmente.

La paura di una nuova ondata di contagio ha però messo in evidenza un problema ulteriore, per chi ha sempre gestito attività fortemente basate sulle relazioni interpersonali ravvicinate, e sui gruppi (i temuti assembramenti): malgrado a breve l’Italia ripartirà, in modo graduale, non si potrà dire la stessa cosa per chi conduce corsi, convegni, sessioni di coaching di gruppo e/o consulenze in azienda. Tutte attività che prevedono più persone riunite nello stesso spazio.

Saranno non solo le ultime attività a poter ripartire (sperando che non ci siano colpi di coda della curva dei contagi), ma probabilmente anche quelle che, più di altre, dovranno adattarsi a nuovi modi di fare business, sfruttando il digitale più della forza della presenza fisica.

SEI UN FORMATORE, UN COACH, UN CONSULENTE?

Allora, sai di che cosa stiamo parlando!

Oltre ai tempi lunghi prima di ripartire, c’è anche il problema della propensione di molti a voler tornare, ad esempio, in una sala gremita : vorranno ancora vivere l’esperienza del corso di formazione in aula, insieme ad altre 30 o 100 o magari 1000 persone.

I coachee potrebbero desiderare un incontro ravvicinato con il proprio coach, nutrendo, tuttavia, il timore che possa aver girato l’Italia e visto decine di persone diverse, ogni settimana.

Lo so, magari ora vorresti usare il famoso “pensiero positivo”, e dire: “non voglio pensare al peggio!”.
Da Formatore sono stato colpito per primo dalla situazione, e ho toccato con mano la forza devastante di questo tsunami: dopo pochi giorni dal lockdown, ho visto annullare/procrastinare il 90% dei miei incarichi da docente e consulente.

Centinaia di migliaia di euro, almeno per ora, spariti con una mail.